Accensione di fuochi

Il Presidente della Giunta regionale Stefano Bonaccini, con Ordinanza regionale n. 43 del 20 marzo 2020 ha stabilito il divieto, valido per tutta la durata dell’emergenza e senza eccezioni, di bruciare il materiale vegetale di risulta dei lavori forestali e agricoli. Sino alla cessazione dello stato di emergenza non si applicano i permessi previsti dall’articolo 58 del Regolamento forestale regionale n. 3/2018. La pratica dell’abbruciamento controllato del materiale vegetale di risulta dei lavori forestali e agricoli può causare l’innesco di potenziali incendi boschivi e portare ad infortuni, anche gravi, che potrebbero necessitare di cure ospedaliere o di pronto soccorso e pertanto comportare una notevole attività a presidio del territorio per il monitoraggio dei fuochi da parte dei Carabinieri forestali e dei Vigili del fuoco che verrebbero così distolti da altre potenziali emergenze, nonché un possibile aggravio per il sistema sanitario.
Dal divieto sono escluse le imprese agricole che possono continuare a bruciare, nel rispetto dei vari regolamenti forestali, in quanto il DPCM 22 marzo 2020 ha consentito alle imprese agricole di esercitare l’attività.
È necessario sospendere la pratica degli abbruciamenti anche perché non rappresenta uno stato di necessità e quindi per ottemperare alle disposizioni tese a limitare la circolazione delle persone. Qui il link alla pagina della Regione Emilia Romagna.

Durante il periodo di potatura delle piante e nel periodo estivo molte persone preferiscono bruciare foglie e rami anziché gestirle come un rifiuto.

L’accensione di fuochi all’aperto e dei relativi fumi di combustione è regolamentata da diverse norme, sia locali che nazionali.

L’ordinanza antismog (Limitazione parziale della circolazione stradale e provvedimenti per il miglioramento della qualità dell’aria), in vigore da ottobre a fine marzo, prevede in presenza delle “Misure emergenziali” il divieto assoluto di combustione all’aperto.

Il testo unico dell’ambiente (art. 182 comma 6 bis, del Decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 e successive modificazioni) consente

  • raggruppamento e combustione di piccoli cumuli di materiale vegetale
  • nel luogo di produzione
  • nel limite di tre metri steri per ettaro al giorno (lo stero è l’unità di misura del volume apparente utilizzata per il legname ed equivale ad un metro cubo vuoto per pieno).

L’art. 20, commi dal 3 al 10, del Regolamento di polizia e decoro urbano del Comune di Rubiera prevede:

  • E’ vietato bruciare materiale o accendere fuochi in centro abitato, anche se momentaneamente, fino a 100 metri dallo stesso e dalla strade pubbliche;
  • E’ vietato accendere fuochi liberi a sterpaglie, siepi, erba degli argini dei fossi, delle scarpate nonché bruciare materiali di varia natura presenti nei cantieri edili
  • E’ consentita, invece, l’accensione di fuochi in agricoltura per motivi fitosanitari specificatamente previsti dalla normativa vigente. E’ consentita, altresì, l’accensione di fuochi in occasione di particolari ricorrenze, ma debitamente autorizzata e nel rispetto della normativa vigente in materia, sempre che non venga cagionata molestia ovvero disturbo alle persone.
  • Dal 15 maggio al 15 agosto di ogni anno è proibito accendere fuochi in campagna alla distanza minore di 100 metri dalle case, dai boschi, dai vivai, dai giardini e orti, dalle siepi, dai mucchi di grano, paglia o fieno.
  • E’ vietato dare fuoco alle stoppie o accedere comunque fuochi in vicinanza delle linee ferroviarie senza adottare tutte le cautele necessarie a difesa della sede ferroviaria e delle sue pertinenze.
  • L’uso di bracieri, griglie, barbecue è vietato su aree pubbliche e/o di uso pubblico. E’ consentito sulle aree private e su quelle pubbliche appositamente autorizzate, sempre che non si rechi molestia o disturbo a terze persone.
  • Se per qualsiasi causa, anche naturale, il fuoco acceso dovesse produrre fumo in quantità eccessiva o si verificasse il ristagno dello stesso a livello del suolo, è fatto obbligo di spegnerlo immediatamente.
  • In caso di accensione di fuochi devono, in ogni caso, essere adottate tutte le cautele necessarie a tutela della proprietà altrui e delle persone e chi ha acceso il fuoco deve assistere di persona e con il numero occorrente di persone sino a quando il fuoco sia spento.

Invece, la combustione illecita di rifiuti abbandonati o depositati in maniera incontrollata in aree non autorizzate si configura come reato ambientale perseguibile penalmente.

Si ricorda che in ogni caso, prima di procedere agli abbruciamenti durante i lavori agricoli è obbligatorio informare i Vigili del Fuoco al numero verde 800841051.