Mostra chiusa – Lunario di Guido Guidi e Quattro Cortili di Luca Nostri


Questo evento si ripete dal 17 Ottobre 2020 fino al 6 Dicembre 2020. Il prossimo appuntamento sarà il 5 Dicembre 2020

  • Prossime date:

A seguito del DPCM del 3 novembre la mostra è chiusa fino al 3 dicembre

Linea di Confine  per la Fotografia Contemporanea
L’Ospitale, Rubiera, RE

Inaugurazione
Sabato 17 Ottobre 2020
Ore 17,00

Sala fotografia. 1° piano
Guido Guidi
LUNARIO

A cura di Andrea Simi

Il fotografo Guido Guidi è da alcuni anni impegnato in una sistematica opera di pubblicazione che riguarda ampi capitoli del suo archivio. Linea di Confine presenta, arricchita da materiali inediti, la serie che compone una delle più recenti di queste edizioni: Lunario 1968-1999 (Mack, Londra 2019).

Lunario è un viaggio fotografico lungo trent’anni sul tema della Luna, col suo carico di significati filosofici, letterari e mitologici. Guidi veste i panni dello scienziato, richiamando alla mente i procedimenti descritti nel Sidereus Nuncius da Galileo Galilei. Registra così questa serie di apparizioni lunari misurandosi con gli aspetti tecnologici del mezzo fotografico, con la sua natura meccanica e la sua vocazione all’indagine dei fenomeni ottici, fisici e naturali. È la ricerca di un rapporto diretto con la fotografia degli albori, con la sua attitudine alla verifica anche autoriflessiva, meta-fotografica: una costante in tutto il suo lavoro.
Guidi ha la stessa predisposizione alla meraviglia e allo stupore che animava Galileo nelle osservazioni con il cannocchiale, la stessa ansia di inatteso ma anche la stessa disponibilità a modificare i propri assunti, mai categorici. Come lui, opera affidandosi non ai processi dell’immaginazione ma solo alla “sensata esperienza”. Anche i limiti degli strumenti vengono considerati con spirito metodico: provando il suo cannocchiale “centomila volte in centomila stelle et altri oggetti” Galileo poté “conoscere quegli inganni”; Guidi attraverso la reiterazione e l’associazione per via metaforica, crea un sistema in cui assumono concretezza persino il fantastico e il metafisico, ma dove non c’è spazio per verità trasparenti e irrelate.
Fra le analogie anche la comune percezione del “brivido ancestrale”, del “notturno orrore”, riflesso del mistero ultimo della condizione umana. In Lunario si manifesta con una costante nota di tragicità che avvicina la serie alla dimensione epica, suggerendone, fra le altre possibili, una lettura come poema fotografico. Un teso intreccio di vicende in cui il protagonista si trova di volta in volta alle prese con eroine, (l’amica Mariangela, la moglie Marta, la figlia Anna), figure spaventose (i Giganti, ai cui piedi la Terra appare minuscola), benevoli paladini (il maestro Italo Zannier che lo avvia ai primi esperimenti) e, sulle orme di Astolfo, compie un viaggio sulla Luna alla ricerca del senno del fotografo. Come nell’episodio ariostesco, la ricerca è stata fruttuosa.

Catalogo Guidi Guidi, “Lunario 1968-1999”, con testo di G. Guidi in conversazione con A. Frongia, Mack edizioni, 2019 in mostra.

Ingresso sala bachi. 1°piano
Luca Nostri
Quattro cortili
project room

Negli ultimi anni Nostri ha indagato alcuni fondi fotografici locali, nell’ambito di un progetto di dottorato presso la Plymouth University. La serie Anselmo, di recente pubblicata nelle edizioni Linea di Confine, è parte di una più ampia ricerca di Nostri nel territorio della Bassa Romagna, che il fotografo ha esplorato nel tempo con diversi progetti, sia artistici che curatoriali. Per rendere conto della ricerca nel suo insieme, verrà quindi allestita in una project room la mostra Quattro cortili, che presenta quattro serie fotografiche (2 curatoriali, e 2 autoriali) che si sviluppano a partire da alcuni cortili nel territorio di Lugo e nella campagna circostante, in diverse epoche storiche.
La prima serie di fotografie, a cura di Nostri, presenta un eclettico album di famiglia di due sorelle fotografe, Giulia e Veronica Visani, appartenenti a una famiglia di artisti tra ‘800 e inizio ‘900. La seconda serie, curata da Nostri assieme a Giacomo Casadio, presenta una serie di ritratti realizzati dal fotografo Paolo Guerra tra il 1946 e il 1955, all’interno delle due case di tolleranza esistenti a Lugo fino all’introduzione della legge Merlin nel 1958, che ne sancì la chiusura. La terza serie è appunto quella costruita attorno al cortile di Anselmo, il nonno del fotografo. Infine, la quarta serie presenta una sequenza di fotografie di Nostri che si sviluppa a partire dal giardino pensile della Rocca di Lugo.

Catalogo Luca Nostri, “Anselmo”, con testi di D. Chandler e W. Guerrieri, Linea di Confine edizioni, 2020 in mostra.

17 Ottobre – 6 Dicembre 2020
Sabato e domenica 10- 13 / 16-19
Altri giorni su appuntamento
Ingresso libero

L’Ospitale, Rubiera, Reggio Emilia
Via Fontana 2
42048 Rubiera, RE

Per info:
info@lineadiconfine.org
www.lineadiconfine.org

In collaborazione con  Comune di Rubiera e FE