Teatro Herberia: la stagione di prosa


Questo evento si ripete dal 21 Gennaio 2022 fino al 3 Aprile 2022. Il prossimo appuntamento sarà il 2 Febbraio 2022 20:00

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La seconda parte della stagione di prosa del Teatro Herberia di Rubiera, ideata e promossa da La Corte Ospitale, prende il via il 21 gennaio 2022: sei appuntamenti, fino al 3 aprile 2022

Venerdì 21 gennaio 2022
Il Nero, da Otello di William Shakespeare, con Daniele Aureli, Amedeo Carlo Capitanelli, Chiara Mancini, Raffaele Ottolenghi, Matteo Svolacchia, Giulia Zeetti, regia Massimiliano Burini, una produzione Occhisulmondo, Caracò, Fontemaggiore centro di Produzione. Il Nero si concentra sull’Otello, sul quale viene operata una traduzione e un adattamento per tentare di immaginare un linguaggio più prossimo al nostro tempo. Dramma multiforme e stratificato dove il pubblico e il privato si rincorrono continuamente all’interno di un’architettura fantasmatica che ne oscura i limiti, gli angoli, rendendolo a tratti apparentemente inafferrabile. Ci troviamo in Europa, in un’Europa dove il conflitto razziale, culturale, politico e sociale, viene esasperato da attacchi terroristici, da un nemico invisibile.
Che cosa genera la paura? Dove nasce l’odio? Può un’azione descrivere chi sei?

Mercoledì 2 febbraio 2022
Gli sposi, romanian tragedy, uno spettacolo di Frosini / Timpano, regia e interpretazione Elvira Frosini e Daniele Timpano, testo David Lescot, traduzione Attilio Scarpellini, produzione Gli Scarti, accademia degli artefatti, Kataklisma teatro. Gli sposi, romanian tragedy è la storia di un’ordinaria coppia di potere. Nicolae Ceausescu ed Elena Petrescu. Entrambi vengono dalla campagna. Si ritrovano a militare nel Partito Comunista. Niente sembra distinguerli dai loro compagni. Tranne il fatto che sono un po’ meno dotati della media. Creature senza smalto in un mondo senza orizzonte. Dittatori capricciosi e sanguinari, questi Macbeth e Lady Macbeth dei Balcani hanno seminato la paura nel popolo rumeno per poi finire sommariamente giustiziati davanti alle telecamere, sotto gli occhi del mondo, il 25 dicembre 1989. Una tragedia romena.

Venerdì 18 febbraio 2022,
Sulla morte senza esagerare, ideazione e regia Riccardo Pippa, di e con Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti, Matteo Vitanza, produzione Teatro Franco Parenti, Teatro dei Gordi. Sulla morte senza esagerare è un omaggio alla poetessa polacca Wisława Szymborska. Ideato e diretto dal regista Riccardo Pippa, lo spettacolo affronta il tema della morte in chiave ironica e divertente attraverso un uso non convenzionale di maschere contemporanee.

Lunedì 7 marzo 2022
La signorina Giulia, di August Strindberg, adattamento e regia Leonardo Lidi, con Giuliana Vigogna, Christian La Rosa, Ilaria Falini, produzione Teatro Stabile dell’Umbria. Tre orfani vivono uno spazio dove è impossibile non curvarsi al tempo, dove la vita è più faticosa del lavoro, in una casa ostile da dove tutti noi vorremmo fuggire. Nell’arco di una notte capiamo come gestire questa attesa, prima della fine, cercando di ballare, cantare e perdersi nell’oblio per non sentire il rumore del silenzio; se nella macabra attesa del Finale di Partita o nell’aspettare Godot sono i morti e i vagabondi a dover gestire il nulla, in Strindberg sono i figli a dover subire l’impossibilità del futuro. Nello spavento del domani l’unica stupida soluzione è quella del gioco al massacro, il cannibalismo intellettuale. L’inganno. Il Teatro.

Venerdì 25 marzo 2022,
L’esperimento, produzione Parma Teatro Due, con Monica Nappo. C’è questa donna che parla, parla tanto. Non si capisce se parla da sola o se c’è qualcuno che la sta ascoltando. Questa donna parla del suo divorzio, cercando di uscirne fuori tra aneddoti comici, tragicomici o soltanto tragici della sua vita coniugale. Si interroga se c’è una differenza tra amore e dipendenza. Poi si interroga sui figli, la maternità, gli ormoni. Ma tutto questo però accade mentre sta facendo un esperimento, dal vivo, mentre parla. Un esperimento il cui risultato è importante, perché riguarda tutti noi.

Domenica 3 aprile 2022
La gloria, di Fabrizio Sinis, con Alessandro Bay Rossi, Dario Caccuri, Marina Occhionero, regia Mario Scandale, spettacolo vincitore di Forever Young 2019/2020 – La Corte Ospitale, Nomination UBU 2021 per la categoria Nuovo testo italiano/scrittura drammaturgica (messi in scena compagnie o artisti italiani), Marina Occhionero e Alessandro Bay Rossi in nomination UBU 2021 come miglior attrice/attore under 35. La Gloria racconta la vicenda di Adolf Hitler in un periodo quasi sconosciuto della sua biografia: quando, nel 1907, appena ventenne, insieme all’amico August Kubizek, si trasferì da Linz a Vienna con lo scopo di entrare all’Accademia di Belle Arti e diventare un grande pittore. Il sogno di gloria dell’aspirante artista cadrà nel vuoto, sprofondando poi nella miseria più nera e riducendosi per ben tre anni allo stato di senzatetto nella periferia viennese. La disperazione della sua condizione lo spingerà, allo scoppiare della Prima Guerra Mondiale, a recarsi a Monaco e ad arruolarsi nell’esercito, dando così inizio al suo tragico percorso politico.

“Wonderful – una meraviglia di spettatori”
Continua nella seconda parte di stagione il progetto dedicato agli spettatori del Teatro Herberia “Wonderful – una meraviglia di spettatori” che si rivolge a tutti coloro che abbiano voglia di scoprire o condividere in forme nuove la relazione con il mondo teatrale e con altri spettatori.
Il percorso segue il calendario della stagione del Teatro Herberia. Agli spettatori Wonderful è riservato l’abbonamento SMART a cui si aggiungono incontri dopo gli spettacoli, incontri con le compagnie, workshop. Informazioni e adesioni scrivendo una email a biglietteria@corteospitale.org