Informazioni per i profughi ucraini in fuga dalla guerra

Per informazioni, indicazioni, disponibilità, ma anche per chi dovesse attivare le procedure sanitarie per vaccinazioni, green-pass eccetera, potete scrivere a sindaco@comune.rubiera.re.it o chiamare lo 0522622201.

Riportiamo qui di seguito le informazioni pubblicate sul sito della Prefettura di Reggio Emilia, unica fonte ufficiale, alla data del 08/03/2022

Per i cittadini ucraini in fuga dal conflitto bellico in atto nel proprio Paese, si forniscono le seguenti informazioni, valide allo stato attuale.

PER CHI HA BISOGNO DI UN ALLOGGIO

Chi è ospitato a Rubiera si deve presentare quanto prima presso la Stazione dei Carabinieri di Rubiera in via Togliatti 16 (tel 0522 626142), che riceve dalle 8.30 alle 12.30, per essere identificato e formalizzare la richiesta di alloggio ai sensi dell’art. 3, comma 5, del decreto-legge 28 febbraio 2022, n. 16, presentando l’apposito modulo compilato [ Allegato nr. 1 ].

In quella sede, verranno fornite anche tutte le informazioni per l’eventuale regolarizzazione della propria posizione sul territorio nazionale, che potrà essere avviata anche in un secondo momento.

PER CHI NON HA BISOGNO DI UN ALLOGGIO

Occorre distinguere tra i cittadini ucraini già regolari sul territorio nazionale e quelli ancora irregolari. In particolare:

Sono cittadini ucraini regolari quelli in possesso di un passaporto con timbro di ingresso (la regolarità è per 90 giorni). Relativamente a questi ultimi, sarà necessario provvedere ai seguenti adempimenti:
L’ospitante è tenuto ad effettuare la comunicazione di ospitalità entro 48 ore all’autorità locale di pubblica sicurezza, secondo quanto stabilito dall’art. 7 del Testo Unico Immigrazione [ Allegato nr. 2 ].
Il cittadino ucraino regolare ospitato a Rubiera è tenuto a presentarsi presso la Stazione dei Carabinieri di Rubiera in via Togliatti 16 (tel 0522 626142), che riceve dalle 8.30 alle 12.30 entro 8 giorni per rendere la dichiarazione di presenza [ Allegato nr. 3].
Sono cittadini ucraini irregolari tutti coloro che, pur essendo in fuga dal conflitto bellico, non sono in possesso di un passaporto con timbro di ingresso. Questi ultimi sono tenuti a contattare la Questura per prendere appuntamento per avviare il percorso di regolarizzazione della propria presenza sul territorio. Solo una volta regolarizzati, gli ospitanti saranno tenuti a dare la comunicazione di ospitalità ai sensi dell’art. 7 del Testo Unico Immigrazione.
Per qualunque informazione è possibile contattare:

  1. L’Ufficio relazioni con il pubblico della Questura dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.00 al numero 0522458615.
  2. L’Ufficio Immigrazione della Questura immig.quest.re@pecps.poliziadistato.it .

Informazioni in lingua ucraina

RICHIESTA ISCRIZIONE SERVIZI EDUCATIVI

Per presentare richiesta di iscrizione ai servizi educativi del Comune  i cittadini ucraini ospiti a Rubiera possono utilizzare l’allegato modulo

ASSISTENZA SANITARIA

L’AUSL-IRCCS ha attivato un punto di accesso in ognuno dei sei distretti della provincia ai quali i profughi ucraini possono accedere per:
• esecuzione di un tampone antigenico per rilevare l’eventuale presenza di SARS-Cov-2
• offerta vaccinale contro il COVID a partire dai 5 anni,
• primo screening per la rilevazione del fabbisogno di farmaci e, quando necessario, l’invio a valutazione medica,
• rilascio del certificato STP.
Qui d seguito le locandine:
INGRESSO ANIMALI DOMESTICI DALL’UCRAINA

In considerazione della preoccupante situazione che si è sviluppata in Ucraina, è stata diffusa dal Ministero della Salute la  nota del 28 febbraio 2022 “Misure eccezionali per l’ingresso nell’UE di animali domestici movimentati al seguito di rifugiati provenienti dall’Ucraina”  riguardo le misure eccezionali per l’ingresso di animali domestici nell’UE al seguito di rifugiati.
La Commissione europea, per favorire l’introduzione di pet provenienti dall’Ucraina, ha dato la possibilità ai paesi membri di derogare quanto stabilito dal Regolamento (UE) 576/2013. Il Ministero della salute ha immediatamente informato la Commissione europea e i Paesi membri di accettare la possibilità di introduzione in Italia di animali da compagnia movimentati al seguito dei cittadini provenienti dall’Ucraina senza la preventiva richiesta e il preventivo rilascio dell’autorizzazione prevista dall’articolo 32 del regolamento (UE) 576/2013, anche al fine di tutelare il rispetto del benessere degli animali.
Il Ministero ha infatti chiesto ai Paesi membri, nel caso di controlli effettuati alle frontiere, di comunicare all’indirizzo e-mail
UA-pets@sanita.it la/le specie e numero di animali, l’identificazione degli stessi (se possibile), il nome del proprietario e l’indirizzo di destinazione in Italia per poter fornire poi informazioni ai servizi veterinari territorialmente competenti e gestire correttamente gli animali introdotti.

E’ necessario avvisare tempestivamente il servizio veterinario dell’Ausl di riferimento del luogo di destinazione, per potere effettuare sugli animali la registrazione nell’anagrafe regionale degli animali d’affezione, i controlli e gli accertamenti sanitari previsti dalla normativa comunitaria in vigore sugli spostamenti di questi animali tra Stati. gli animali saranno registrati in anagrafe, identificati con microchip e sarà  fatta la profilassi antirabbica.

Per informazioni e appuntamenti con il servizio veterinario: Dott. Giorgio Micagni 338 1167792 e mail giorgio.micagni@ausl.re.it

 

Contributi di sostentamento

È online la piattaforma del Dipartimento della Protezione Civile che permette alle persone in fuga dalla guerra in Ucraina di richiedere il contributo di sostentamento per sé, per i propri figli, per i minori di cui si ha tutela legale.

Il contributo – che ha l’obiettivo di offrire un primo sostegno economico in Italia – è destinato a chi ha presentato domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea e ha trovato una sistemazione autonoma anche presso parenti, amici o famiglie ospitanti.

Per richiedere il contributo su https://contributo-emergenzaucraina.protezionecivile.gov.it è necessario avere il Codice Fiscale (indicato nella ricevuta della domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea), un numero di cellulare e una email.

Per conoscere nel dettaglio requisiti e modalità di richiesta del contributo è disponibile un vademecum in italiano, inglese e ucraino.

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