Coronavirus: scuole chiuse in Emilia-Romagna; sospensione di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato.

Trasmettiamo il comunicato ufficiale relativo all‘ordinanza a firma del Presidente della Regione e del Ministro della Salute.
Le scuole e le università rimarranno chiuse – oltre che in Emilia-Romagna – in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli, Trentino, Liguria.

Giunta Regionale – Agenzia di informazione e comunicazione
Prot. N. 66/2020
Data 23/02/2020

Salute. Aggiornamento Coronavirus: da domani, e fino al 1^ marzo, in Emilia Romagna sospensione dell’attività di tutte le scuole di ogni ordine e grado, asili nido, Università, musei, manifestazioni ed eventi, procedure concorsuali.

Ordinanza del presidente Bonaccini e del ministro Speranza

Il presidente Bonaccini ringrazia tutti i professionisti della Sanità che in queste ore sono impegnati per la tutela della salute pubblica
Bologna – Sospensione delle attività delle scuole di ogni ordine e grado, asili nido, Università, di manifestazioni ed eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, delle gite di istruzione e dei concorsi. Sono le misure che vengono adottate in Emilia-Romagna per contrastare la diffusione del Coronavirus e che saranno valide fino al prossimo 1 marzo compreso.

Sono previste nell’ordinanza che viene firmata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dal ministro della Salute, Roberto Speranza. “Abbiamo deciso di mettere in campo una serie di provvedimenti per far sì che si possa fronteggiare la diffusione del virus offrendo le migliori condizioni possibili di sicurezza e tutela ai cittadini- afferma il presidente Bonaccini-.
E voglio davvero ringraziare tutti i professionisti della sanità, e parlo di medici, biologi, tecnici, infermieri e quanti sono al lavoro da giorni, per quanto stanno facendo, che è davvero straordinario”. Bonaccini ha costantemente riunito il Comitato di coordinamento regionale, gli assessori competenti e anche i componenti della nuova Giunta, informati della
situazione e delle misure adottate. Si stanno valutando misure ulteriori per Piacenza e il territorio piacentino, d’intesa con le istituzioni locali.

I contenuti dell’ordinanza In primo luogo, si prevede la “Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o
privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva ecc, svolti sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico”.

Prevista poi la “Sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza” Inoltre, l’Ordinanza prevede la “Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 dei codici dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.L. 42/2004, nonché dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti o luoghi”.
Sospeso anche “ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero”. C’è, inoltre, la “Previsione dell’obbligo da parte di individui che hanno fatto
ingresso in Emilia-Romagna da zone a rischio epidemiologico come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva”.

Le Direzioni sanitarie ospedaliere “devono predisporre la limitazione dell’accesso dei semplici visitatori alle aree di degenza, preferibilmente una persona per paziente al giorno”. Anche le RSA per non autosufficienti “dovranno limitare l’accesso dei visitatori agli ospiti”. L’Ordinanza “raccomanda fortemente che il personale sanitario si attenga alle
misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria nonchè alla rigorosa applicazione delle indicazioni per la sanificazione e disinfezione degli ambienti previste dalle circolari ministeriali”. Per quanto riguarda il trasporto pubblico, “deve essere predisposta dagli organismi competenti la disinfezione giornaliera dei treni regionali e di tutto
il trasporto pubblico locale via terra, via aere e via acqua. Prevista, infine, la “sospensione delle procedure concorsuali ad esclusione dei concorsi per personale sanitario”.

L’ordinanza ricorda poi le misure igieniche che le persone sono chiamate a rispettare
– Lavarsi spesso le mani, a tal proposito si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie, e altri luoghi di aggregazione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.
– Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
– Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
– Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce
– Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico
– Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
– Usare la mascherina solo si sospetta di essere malato o si assiste persone malate
– I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi
– Contattare il Numero Verde regionale 800462340 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni
– Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus

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