Cremazione

Per dar corso alla cremazione è necessaria l’autorizzazione dell’Ufficiale di Stato civile del Comune di decesso.
L’autorizzazione è rilasciata quando sia effettiva ed evidente la volontà alla cremazione espressa:
– dal defunto con atto testamentario o con iscrizione ad una società di cremazione riconosciuta,
– dal coniuge o, in mancanza, dal parente più prossimo individuato secondo le disposizioni del Codice Civile o, in caso di concorso di più parenti di pari grado, dalla totalità di essi, attraverso una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà;
– il certificato del medico curante escluda che il decesso sia dovuto a reato,
– l’ASL competente rilasci parere favorevole alla cremazione.

Destinazione ceneri
Le ceneri possono essere:
– tumulate in una celletta di uno dei cimiteri cittadini;
– sistemate in una sepoltura privata;
– ricongiunte ad altro defunto ospitato in un loculo o inumato a terra;
– affidate ai familiari per la custodia presso l’abitazione;
– disperse all’interno del cimitero capoluogo;
– disperse in natura; in questo caso è necessario contattare il Comune ove si intende effettuare la dispersione per le necessarie autorizzazioni

L’affido familiare delle ceneri
In caso di affido, la società che effettua il servizio di cremazione confeziona le ceneri in un’urna dotata di sigillo antieffrazione di alta durabilità. Chi ha in affido un’urna cineraria presso la propria abitazione deve comunicare agli uffici del Comune di residenza l’eventuale decisione di cambiare il proprio domicilio. Ogni spostamento dell’urna è possibile solo se preventivamente autorizzato. Nel caso in cui l’affidatario desideri concludere l’affido dovrà conferire l’urna al cimitero del comune di residenza.

La dispersione delle ceneri in natura
La dispersione delle ceneri si definisce “in natura” quando avviene in spazi esterni alle mura cimiteriali; la legge regionale 29 luglio 2004, n. 19 consente la dispersione:
– in montagna o in altre aree naturali a debita distanza da centri ed insediamenti abitativi;
– nei fiumi, in mare e altri corsi d’acqua nei soli tratti liberi da manufatti e da natanti;
– in aree private previo consenso del proprietario al quale la legge vieta di percepire alcun compenso per aver concesso la propria approvazione.
E’ vietata la dispersione nei centri abitati.
E’ necessario prendere contatti tempestivamente con il Comune di destinazione per accertarsi che si possa procedere alla dispersione nel luogo individuato, spesso un luogo caro al defunto.

Personale in servizio ai cimiteri
Gianluca Cottafava 334 2941697

Normativa
Normativa nazionale
D.P.R. 15 luglio 2003, n. 254  Regolamento recante disciplina della gestione dei rifiuti sanitari a norma dell’articolo 24 della legge 31 luglio 2002, n. 179
Legge 30 marzo 2001, n. 130 Disposizione in materia di cremazione e dispersione delle ceneri
D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 Approvazione del regolamento di polizia mortuaria
R.D. 1 luglio 1937, n. 1379 Approvazione dell’accordo internazionale concernente il trasporto delle salme, stipulato a Berlino il 10 febbraio 1937
R.D. 27 luglio 1934, n. 1265  Approvazione del testo unico delle leggi sanitarie
Circ. 31 luglio 1998, n. 10, Ministero della sanità Regolamento di polizia mortuaria, approvato con D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285: circolare esplicativa
Circ. 24 giugno 1193, n. 24, Ministero della sanità Regolamento di polizia mortuaria, approvato con D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285: circolare esplicativa

Normativa regionale
Legge regionale Emilia Romagna 29 luglio 2004, n. 19 Disciplina in materia funeraria e di polizia mortuaria

Normativa comunale
Regolamento di Polizia mortuaria