Agevolazioni IMU

Alloggi concessi in comodato a parenti entro il primo grado

A partire dal 1° gennaio 2016 la Legge n. 208 del 28/12/2015, introduce un’ agevolazione, confermata dall’art. 1 comma 747 lettera c) della L. 160/19 che disciplina la Nuova IMU, che riguarda l’alloggio concesso in comodato ad un parente entro il primo grado (genitore o figlio) del soggetto tenuto al versamento dell’IMU che consiste nell’abbattimento del 50 per cento della base imponibile.
A tale riduzione si aggiunge l’ulteriore agevolazione disposta dal Comune già dal 2014, per i medesimi alloggi concessi in comodato e che consente l’applicazione dell’aliquota agevolata al 0,98 per cento.
Di seguito vengono fornite le informazioni per l’applicazione del beneficio comunale e di quello statale.

AGEVOLAZIONE INTRODOTTA DAL COMUNE (in vigore dal 2014):
L’agevolazione comporta la possibilità di applicare l’aliquota agevolata pari al 0,98 per cento, ai fini del calcolo dell’IMU.
Per poter beneficiare dell’agevolazione comunale occorre rispettare i requisiti definiti dalla delibera che approva le aliquote per il corrente anno d’imposta. I requisiti possono essere così riassunti:

Requisito 1: rapporto di parentela tra comodante e comodatario.
Il comodante (cioè colui che concede l’alloggio per il quale è tenuto a versare l’IMU) deve essere legato da un rapporto di parentela di primo grado (genitore o figlio) con il comodatario (cioè colui che occupa l’alloggio).
Requisito 2: utilizzo degli alloggi concessi in comodato.
L’alloggio detenuto dal comodatario che lo occupa deve essere utilizzato da questi come propria residenza anagrafica e dimora abituale.
Requisito 3: obblighi dichiarativi IMU.
Il comodante assolve gli obblighi dichiarativi compilando e presentando entro il 31 dicembre del corrente anno, a pena decadenza del beneficio, l’apposito modulo con il quale dichiara di possedere i requisiti per l’applicazione dell’aliquota agevolata. Al venir meno dei requisiti per l’applicazione dell’aliquota agevolata, o in caso di variazione, il contribuente è tenuto a comunicare all’Ufficio tale informazione compilando il modello di cessazione comodato e presentandolo entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello in cui è avvenuta la cessazione delle condizioni previste per l’applicazione dell’aliquota agevolata.

AGEVOLAZIONE INTRODOTTA DALLO STATO:
L’agevolazione comporta la riduzione del 50% della base imponibile dell’alloggio, e delle relative pertinenze (nella misura massima di un’unità per ciascuna categoria C/2, C/6 e C/7), ai fini del calcolo dell’IMU. In pratica si ha il dimezzamento dell’imposta per il periodo di sussistenza dei requisiti.
Per poter beneficiare dell’agevolazione statale confermata dall’art. 1 comma 747 lettera c) della L. 160/19, occorre rispettare tassativamente i seguenti requisiti
Requisito 1: rapporto di parentela tra comodante e comodatario.
Il comodante (cioè colui che concede l’alloggio per il quale è tenuto a versare l’IMU) deve essere legato da un rapporto di parentela di primo grado (genitore o figlio) con il comodatario (cioè colui che occupa l’alloggio).
Requisito 2: limite al numero di alloggi posseduti dal comodante e loro collocazione.
Il comodante deve possedere (nel senso che deve essere obbligato al versamento dell’IMU) al massimo due alloggi, e relative pertinenze, sull’intero territorio nazionale, ancorché posseduti in quota. Non fa decadere l’agevolazione il possesso di altri immobili (fabbricati, terreni agricoli o aree fabbricabili), ovunque ubicati, diversi dagli alloggi. L’alloggio concesso in comodato deve essere ubicato nel medesimo Comune di Rubiera nel quale il comodante ha la propria residenza anagrafica e dimora abituale.
Requisito 3: utilizzo degli alloggi.
L’alloggio detenuto dal comodatario che lo occupa deve essere utilizzato da questi come propria residenza anagrafica e dimora abituale. L’eventuale ulteriore alloggio posseduto dal comodante nel medesimo Comune di Rubiera oltre a quello dato in comodato deve essere utilizzato da questi come propria abitazione principale (con residenza anagrafica e dimora abituale sua e del suo nucleo familiare).
Requisito 4: classificazione catastale degli alloggi.
L’agevolazione riguarda gli alloggi che non sono classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
Requisito 5: registrazione del contratto di comodato.
Il contratto di comodato (sia nel caso di forma scritta o verbale) deve essere registrato presso l’Agenzia delle entrate. Con la regolare registrazione del contratto il beneficio ha valenza dalla data di stipula del contratto stesso, sempreché siano rispettati gli altri requisiti.
Requisito 6: obblighi dichiarativi IMU. Il comodante assolve gli obblighi dichiarativi compilando e presentando entro il 31 dicembre del corrente anno, a pena decadenza del beneficio, l’apposito modulo con il quale dichiara di possedere i requisiti per l’applicazione dell’agevolazione statale e di conseguenza dell’aliquota agevolata. Al venir meno dei requisiti per l’applicazione dell’agevolazione statale e dell’aliquota agevolata e, o in caso di variazione, il contribuente è tenuto a comunicare all’Ufficio tale informazione compilando il modello di cessazione comodato e presentandolo entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello in cui è avvenuta la cessazione delle condizioni previste. Inoltre, il comodante che ritiene di avere diritto al beneficio dal corrente anno d’imposta 2020, è tenuto a dichiarare ciò, presentando all’Ufficio Tributi entro il 30/06/2021, la dichiarazione IMU di variazione relativa all’anno 2020 con la quale indicherà i dati catastali dell’alloggio e delle pertinenze che godono del beneficio e la sua decorrenza.
Inapplicabilità o perdita del beneficio
Il beneficio a favore dell’alloggio di proprietà del comodante e concesso al comodatario non si applica nel caso non sia soddisfatto anche uno solo dei requisiti sopra illustrati. Analogamente il beneficio decade nel momento in cui viene a mancare, in corso d’anno, uno dei requisiti sopra illustrati. I requisiti vanno verificati in capo al singolo comodante, pertanto, ad esempio, se due coniugi sono comproprietari dell’alloggio concesso in comodato al figlio e i requisiti sono posseduti solo da uno dei due coniugi (ad esempio perché l’altro coniuge possiede un ulteriore alloggio oltre quelli previsti) il beneficio della riduzione al 50% della base imponibile si applicherà solo alla quota di possesso dell’alloggio in capo al comodante che detiene i requisiti, l’altro coniuge calcolerà l’imposta nei modi ordinari. La perdita del beneficio va comunicata con la dichiarazione IMU da presentare entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il beneficio è decaduto. Inoltre, come specificato sopra, occorre compilare il modello di cessazione comodato e presentarlo all’Ufficio Tributi entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello in cui è avvenuta la cessazione delle condizioni previste.

Cumulabilità delle due agevolazioni
Sulla base di quanto sopra indicato emerge che l’agevolazione statale e l’agevolazione comunale sono cumulabili.
Sarà pertanto possibile che il comodante che rispetta i requisiti per l’applicazione dell’aliquota

Alloggi dati in locazione con contratto concordato

A partire dal 1° gennaio 2016 la Legge n. 208 del 28/12/2015 introduce un’agevolazione, confermata dall’art. 1 comma 760 della L.160/19 che ha introdotto dal 2020 la Nuova IMU , che riguarda gli alloggi locati a canone concordato di cui alla Legge n. 431/98.
Alla riduzione sopra descritta si aggiunge l’ulteriore agevolazione disposta dal Comune già dal 2014, per i medesimi alloggi locati a canone concordato e che consente l’applicazione dell’aliquota agevolata dello 0,98 per cento.
Di seguito le informazioni per l’applicazione del beneficio comunale e di quello statale:

AGEVOLAZIONE INTRODOTTA DAL COMUNE (in vigore dal 2014):
l’agevolazione comporta l’applicazione dell’aliquota agevolata pari allo 0,98 per cento, ai fini del calcolo dell’IMU, per il periodo di sussistenza dei requisiti*.

AGEVOLAZIONE INTRODOTTA DALLO STATO:
l’agevolazione comporta la riduzione dell’imposta IMU al 75%, per il periodo di sussistenza dei requisiti*.

*Requisiti:
per poter beneficiare dell’agevolazione comunale e dell’agevolazione statale è sufficiente che l’alloggio e le relative pertinenze siano locati a canone concordato sulla base di accordi territoriali ai sensi della Legge 09/12/98, n.431 (“contratti concordati”).

Si precisa che dall’anno 2020, l’applicazione dell’aliquota agevolata pari allo 0,98 per cento è indipendente dalla residenza anagrafica del locatario, essendo sufficiente che l’abitazione e le relative pertinenze siano locate a canone concordato sulla base di accordi territoriali ai sensi della Legge 09/12/98, n.431 (“contratti concordati”) come sopra specificato.
Fino all’anno 2019, invece, per l’applicazione dell’aliquota agevolata comunale (non per l’agevolazione statale) era necessario che il locatario avesse nell’alloggio la residenza anagrafica.

Obblighi dichiarativi IMU:
il proprietario assolve gli obblighi dichiarativi compilando e presentando entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento l’apposito modulo, predisposto dall’ufficio e disponibile sul sito web del Comune, con il quale dichiara di possedere i requisiti per l’applicazione delle agevolazioni IMU previste per i contratti di locazione concordati, corredato di copia del contratto di locazione registrato. Al venir meno dei requisiti per l’applicazione delle agevolazioni, o in caso di variazione, il contribuente è tenuto a comunicare all’Ufficio tale informazione compilando il modello di disdetta agevolazioni contratti di locazione concordati e presentandolo entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello in cui in cui è avvenuta la cessazione delle condizioni previste.
Modulistica:
per le agevolazioni IMU relative ai contratti concordati di cui sopra, dal 2020 è prevista un’unica modulo di autocertificazione, da presentare all’Ufficio Tributi del comune, entro il 31/12 dell’anno in cui è stato stipulato il contratto di locazione;
per la cessazione delle agevolazioni IMU relative, è prevista un’unico modulo, da presentare all’Ufficio Tributi del comune, entro il 31/01 dell’anno successivo a quello in cui in cui è avvenuta la cessazione delle condizioni previste.

Alloggi messi a disposizione dell’Agenzia per l’Affitto di Acer R.E.
Aliquota agevolata  pari allo 0,76 per cento per le abitazioni e relative pertinenze messe a disposizione (in affitto o comodato) all’”Agenzia per l’Affitto” di Acer di Reggio Emilia per la successiva locazione e per il caso di immobili ad uso abitativo (e relative pertinenze) che i soggetti passivi d’imposta, metteranno a disposizione (in affitto o in comodato gratuito) del Comune perché li dia successivamente in locazione.

 Agevolazioni per Fabbricati inagibili